<3 Le professioni della Moda! <3

Digital, retail, operation. Sono queste – secondo uno studio condotto dalla società di head hunting Horton International Italy –  le tre aree nel settore fashion&luxury che offrono le maggiori opportunità di lavoro per i manager italiani.

In particolare il digital rappresenta uno dei comparti trainanti grazie allo sviluppo dell’ecommerce, che oggi vale 14 miliardi di euro (fonte: Altagamma/McKinsey). Qui la ricerca si concentra su due profili: i responsabili della gestione del canale, quali  l’e-commerce manager, e gli addetti alla comunicazione, come il digital pr manager o i social media manager.

“Si tratta di figure specifiche – spiega Luigi Oddi, managing partner di Horton International – con  una formazione ad hoc e una conoscenza approfondita e aggiornata del web e delle sue dinamiche”.

Molto vivace è anche il segmento della distribuzione. Il professionista più gettonato è il country retail manager, seguito da l’export manager e dal responsabile del merchandising. Le ricerche riguardano sia gli Stati Uniti e l’Oriente, dove sono attivi soprattutto i grandi gruppi, sia l’Europa, su cui si concentrano le pmi.

Ovviamente chi intende fare carriera nel retail deve essere pronto a trasferirsi all’estero anche per lunghi periodi. Attenzione, però: la disponibilità a realizzare un’esperienza internazionale rappresenta un requisito essenziale per tutti coloro che vogliono lavorare nel mondo della moda.

“Le imprese del fashion si muovono sullo scenario globale e, per questo, si aspettano dai propri collaboratori una certa apertura in tale direzione. Accade che i neoassunti siano inviati per un paio di anni in un paese del Middle East, dove magari iniziano come sales assistant, per conoscere in modo diretto i consumatori”.

Vi è, infine, l’ambito delle operation. Mentre negli anni scorsi le aziende si sono concentrate sul potenziamento della supply chain, oggi  vi è maggiore focalizzazione sullo sviluppo del prodotto in termini di qualità e artigianalità. Si spiegano così gli investimenti nelle strutture interne dedicate alla ricerca e al miglioramento tecnico-qualitativo dell’offerta.

Tra i profili più richiesti spiccano, dunque, il product development manager, l’industralization manager e il responsabile della modellistica.  A prescindere dalla specifica funzione quali sono le caratteristiche che occorre avere per entrare nel fashion system?

“Serve una grande e reale passione – sottolinea Oddi – Molti si fanno abbagliare dai “lustrini” (la passerella, i servizi fotografici, gli eventi), dimenticando che dietro c’è un lavoro durissimo, a ritmi serrati. Ogni 6 mesi si riparte da zero, con una nuova collezione da preparare e scadenze da rispettare in maniera rigorosa”. 

Il che significa, per esempio, che nei periodi canonici di vacanza, come Natale o agosto, le ferie sono limitate e, nelle settimane precedenti le sfilate, capita spesso di lavorare la sera e nel fine settimana.

D’altra parte l’impegno e lo stress sono ben ricompensati sul piano economico: le aziende della moda registrano, infatti, un livello retributivo mediamente più alto rispetto a quelle di altri settori manifatturieri.

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