Entriamo nella…Haute Couture di Parigi

A Parigi sfilano le collezioni di alta moda fatta di abiti stravaganti e costosissimi : è l’haute couture!
E’ la settimana della moda orfganizzata dalla Chambre Syndicale de la Haute Couture, l’organo che gestisce l’alta moda in Francia e che decide se una casa di moda può o meno sfilare a Parigi.
L’haute couture presenta le collezioni due volte l’anno e a differenza del prêt à porter – che fa sfilare i capi dell’anno dopo – propone quelli della stagione immediatamente successiva, perché il mercato è più circoscritto.
L’haute couture è considerata l’origine della moda. Il primo couturier, ovvero lo stilista d’alta moda, fu l’inglese Charles Frederick Worth, che iniziò a lavorare a Parigi nel 1858 alla corte di Napoleone III, creando abiti per la moglie Eugenia de Montijo.
Le donne della borghesia francese andavano negli atelier degli stilisti per farsi fare esclusivi vestiti su misura che nessun’altra donna poteva avere: questo concetto di unicità dell’abito di haute couture è rimasto ancora oggi. Durante la Seconda guerra mondiale ci fu il tentativo di spostare l’alta moda a Berlino, ma la Chambre Syndicale si oppose in modo deciso. Inizialmente gli stilisti presentavano gli abiti nei propri atelier facendoli indossare alle bambole, poi couturier come Paul Poiret, Coco Chanel e Cristobal Balenciaga iniziarono a organizzare, sempre nei loro atelier, piccole sfilate con le cosiddette “manniquin” (le modelle), a cui invitavano le donne più ricche e i giornalisti. All’epoca le clienti di haute couture erano circa 20mila in tutto il mondo.
Negli anni Quaranta, nacque negli Stati Uniti il prêt à porter (in inglese ready to wear), che permise a tutti di acquistare abiti disegnati da stilisti.
Per essere considerata una maison di haute couture, un’azienda deve rispettare i parametri decisi dal ministero francese dell’Industria e dalla Fédération française de la couture: gli abiti devono essere fatti su misura per ogni singola cliente, che deve poterli provare personalmente.
Le maison devono avere un laboratorio a Parigi con non meno di venti dipendenti a tempo pieno, e presentare due collezioni l’anno, ovviamente a Parigi.

Happy HAUTE COUTURE!

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