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Fendi Kids FW1718

Un universo magico e fantastico, ai limiti del sorprendente, come sempre del resto, ricco di gioco e divertimento, ottimismo e serenità, favole e fiabe, curato nei dettagli.
Tonalità dosate ed equilibrate, suggestione di idee e scenario da sogno, sorprese e magie, emozioni e storie.

Questa è la collezione SS18 di Fendi Kids.

La maison romana, stupisce, sempre, in continuazione. Realizza opere d’arte, crea stupore agli occhi e gioie nell’animo dei più piccini.

Regala emozioni Fendi, da quando Adele ed Edoardo Fendi hanno dato vita a questo mondo ideale, stupefacente.

Attraverso queste foto del backstage di FENDI kIDS,dello shooting  realizzato a Palazzo della Civiltà Italiana- sede della Maison romana- dai nostri Mini-modelli…

Vieni a scoprire la favola Fw1718 by Fendi!!!kids_5.jpgkids_33.jpgkids_32.jpgkids_31.jpg

5 lezioni su come costruire un business in moda…

“È fantastico se hai un ottimo prodotto … è meglio se tu abbia una grande storia dietro”, ha detto Eva Chen, responsabile delle partnership di moda a Instagram alla Scuola di Design di Parsons il mercoledì sera. Alla scena davanti a un pubblico esaurito di quasi 500 studenti e giovani imprenditori, Chen è stato unito da Aurora James, fondatore di etichetta accessori Brother Vellies, Jen Rubio, fondatore del marchio bagaglio diretto al consumo Away e Iris Alonzo e Carolina Crespo, fondatori dell’etichetta Everybody.World a base di Los Angeles per parlare di affari, brand building e alti e bassi dell’imprenditorialità.

Ha condotto in conversazione dal redattore di New York, Lauren Sherman, i fondatori e i dirigenti si sono candidati a come avviare un’impresa in moda e come continuare a costruirlo. La discussione di gruppo, presentata come parte di una partnership a lungo termine tra BoF e Topshop, è stata la seconda in una serie che ha avuto inizio nel mese di aprile a Londra.

Continua a leggere per cinque lezioni chiave che i panelisti hanno rivelato su come costruire un business in moda oggi.

Identificare un divario nel mercato e assicurarsi di essere appassionato.
Preparatevi a lavorare duramente.
Imparare le insidie e gli affari del settore.
La creazione di un’identità di firma sui social media è fondamentale.
Fallimento dell’abbraccio.693622348.jpg
Fashion Time…

Delphine Arnault (‘Prix LVMH’): “La moda non è uno sprint, ma una maratona”

4261.jpgelphine è la maggiore dei cinque figli Bernard Arnault, CEO e principale azionista di LVMH. Non si tratta solamente della più grande azienda di Francia in termini di capitalizzazione, ma anche di una notevole raccolta di marchi che fanno parte dei settori moda, lusso, profumi, vini pregiati e retail di alta gamma. Se il lusso mondiale ha una “prima famiglia”, senza alcun dubbio sono gli Arnault.

Nata a Lilla nel 1975, Delphine ha frequentato l’EDHEC, la London School of Economics (come JFK e Mick Jagger), e ha lavorato per due anni da McKinsey & Company prima di entrare in LVMH, in una prima fase da Christian Dior e più tardi da Louis Vuitton, riuscendo anche a crescere la figlia Elisa con il suo compagno, l’imprenditore francese attivo nelle telecomunicazioni e nella tecnologia Xavier Niel. Riservata, ma dotata di un sorriso caloroso, Delphine ha potuto fare esperienza lavorando con diversi talenti, come John Galliano, Raf Simons, Jacobs e Ghesquière, acquisendo così un punto di vista unico sul modo di lavorare dei grandi stilisti. Da molti è considerata la “capa scout” di LVMH.

Abbiamo incontrato Delphine per un’intervista esclusiva sul ‘Prix LVMH’ e sul suo modo di gestire con abilità carriera, fama e famiglia.

Fashion Network: Da dove è venuta l’idea del ‘Prix LVMH’?

Delphine Arnault: Come leader del nostro comparto industriale, è nostra responsabilità identificare i talenti di domani, e aiutarli a svilupparsi. Questo è stato il punto di partenza della creazione del premio quattro anni fa. Ed è formidabile veder crescere il riconoscimento di anno in anno. Poter assistere alla sua evoluzione, e vederlo acquisire una così grande notorietà. È un progetto appassionante.

FNW: Perché creare due livelli di giuria?

DA: Quest’anno abbiamo ricevuto più di 1.200 dossier. Una cifra enorme. Abbiamo selezionato i 21 stilisti presentati – in ciò che chiamiamo lo showroom in cui si organizzano le semifinali – a un gran numero di esperti e professionisti della moda. Può trattarsi di stilisti (Carine Roitfeld, Marie-Amélie Sauvé…), di giornalisti (Suzy Menkes, Godfrey Deeny, Tim Blanks…), di truccatori (Pat Mc Grath, Peter Philips), di fotografi (Patrick Demarchelier…), di buyer di grandi magazzini e multimarca (Sarah Andelman, Linda Fargo, Carla Sozzani…)… Diversi stakeholder che possono aiutare i giovani stilisti nella loro carriera. In due giorni incontrano cinquanta personalità del nostro settore che probabilmente non avrebbero avuto la possibilità di conoscere. O comunque non in due giorni! Il loro lavoro è presentato a un gran numero di attori chiave. E anche se non figurano tra i finalisti, ciò permette loro di guadagnare notorietà, di ottenere contatti importanti. Anche la perseveranza è un elemento importante del premio. Per esempio, Jacquemus aveva presentato la candidatura un anno, ma non aveva vinto, e l’anno seguente ha ricevuto un premio speciale. Marques’ Almeida pure. Ciò mostra che la moda non è uno sprint, semmai una maratona, e che bisogna veramente lavorarci tutti i giorni in modo costante. È perseverando che si riesce nelle cose.

FNW: E perché avere una seconda giuria composta da grandi designer?

DA: Penso che da LVMH si trovino i migliori stilisti del mondo. Tra Karl (Lagerfeld), Nicolas (Ghesquière), Marc (Jacobs), Phoebe (Philo), JW (Anderson), Humberto (Leon) e Carol (Lim) … Sono veramente dei creatori incredibili; tutti lavorano circondati da team di giovani designer. Del resto, Karl stesso ha iniziato la carriera vincendo un premio. Dunque, chi meglio di lui per valutare e giudicare i giovani stilisti? È come quando Shchukin ha scoperto l’opera di Picasso, se vogliamo prendere un esempio dal mondo dell’arte. È stato Matisse a raccomadargli di dare uno sguardo all’opera di Picasso, definendola “importante”. Stessa cosa fra gli stilisti: l’occhio di un creatore porta immediatamente alla luce il talento. Guardate Christian Dior: nel suo studio ha avuto Yves Saint Laurent, Pierre Cardin, Marc Bohan. Questi direttori artistici sono i più adatti a identificare i creatori di domani.

FNW: Cosa ne pensa di quest’annata 2017?

DA: Penso che rifletta veramente lo spirito del tempo. Ci sono cinque donne tra i finalisti, e ne siamo molto fieri. Inoltre, ci sono due francesi, una inglese, un siriano… E dal punto di vista delle creazioni, ci sono dei designer che realizzano linee uomo, donna o unisex…

FNW: È dunque un premio a vocazione internazionale?

DA: Il ‘Prix LVMH’ è un premio digitale. Il giovane stilista deve fare domanda di partecipazione online. Noi partiamo dal principio che tutti oggi hanno accesso a un computer e dunque possono iscriversi al concorso. Volevamo che il premio fosse globale e quindi è aperto a tutte le nazionalità. Bisogna solo avre tra i 18 e i 40 anni, e avere almeno due linee commercializzate nel prêt-à-porter uomo o donna.

FNW: Tutti parlano dell’importanza del tutoraggio. Qual è l’approccio di LVMH in questo campo?

DA: Con il ‘Prix LVMH’, il vincitore si assicura 300.000 euro. Ma oltre a questo, ciò che è più importante, a mio parere, è che per un anno (e anche oltre), lo stilista avrà un team dedicato di LVMH per assisterlo, rispondere ai dubbi che può avere sul pricing, la produzione, lo sviluppo di nuove linee, la protezione del suo nome, la contabilità, il lancio di profumi, di accessori, di calzature… Perché gli stilisti giovani spesso hanno a disposizione dei team di persone molto piccoli e si trovano a dover anche gestire la produzione, gli acquisti e la cassa.

FNW: Perché secondo lei la moda aveva bisogno di un nuovo premio?

DA: Era un modo per dare una mano ai giovani. Si tratta del solo premio veramente internazionale, globale. E questo riflette bene la nostra epoca. Ed è il solo riconoscimento in cui, in giuria, ci sono quasi solamente dei direttori artistici, i migliori creatori del mondo che eleggono lo stilista più promettente. E penso anche che per questi giovani incontrare Karl, Nicolas, Jonathan, Marc, Phoebe, Humberto o Carol sia un momento unico nella loro vita, che non dimenticheranno mai.

FNW: Cosa dice alle persone che insinuano che il ‘Premio LVMH’ sia anche un modo per la sua azienda di scoprire i nuovi talenti senza dover assumere degli headhunter?

DA: Per il momento non abbiamo ingaggiato nessuno che sia passato dal premio. Forse un giorno sarà diverso, ma per il momento questo non è il nostro scopo.

FNW: Quali sono i talenti speciali che cercate in un finalista?

DA: Ciò che cerchiamo sono dei profili che abbiano un vero punto di vista, una visione, un prodotto unico. Delle creazioni del proprio tempo. Pensiamo anche che sia molto importante saper comunicare e parlare bene della propria maison. Ogni finalista s’intrattiene con la giuria per 10 minuti, accompagnato da alcuni investitori, per spiegare la sua visione e convincere. Dopo questo, c’è un pranzo con mio padre (Bernard Arnault, ndr.) e la giuria alla Fondazione LVMH, ed è là che discutiamo di ogni profilo ed eleggiamo il vincitore.

FNW: Lei viene da una delle famiglie più famose di Francia e d’Europa. Essere così esposta mediaticamente le ha facilitato o complicato la vita?

DA: Ho la grande opportunità di lavorare in questo gruppo. È molto eccitante. Ho debuttato da Dior, dove ho lavorato per 12 anni al fianco di Sidney Toledano. Ora lavoro per Vuitton. Sono stata molto fortunata ad aver potuto conoscere questo mondo sin da quand’ero molto giovane, e che mio padre mi abbia dato fiducia.

FNW: Molte persone sostengono che quella di Nicolas Ghesquière per Louis Vuitton sia stata una scelta fatta da lei…

DA: Nicolas è formidabile. Adoro lavorare con lui. Lo conoscevo da molto tempo. Secondo me è uno degli stilisti più talentuosi della sua generazione. Ho semplicemente espresso il mio parere, e in seguito mio padre ha deciso insieme a Michael Burke.

FNW: Come riesce a destreggiarsi fra l’essere mamma e avere una carriera, per di più in un gruppo così grande come LVMH?

DA: Quando ho del tempo libero, semplicemente ne passo molto con la mia famiglia, per me è essenziale.

Become a Buyer! by BofF

BoF parla a Barneys, Bergdorf Goodman, Lane Crawford, Matchesfashion.com e Ssense di sentire come andare avanti in una carriera in acquisto.

LONDRA, Regno Unito – Rottura nella moda è notoriamente difficile; coloro che aspirano a lavorare in settori competitivi come l’acquisto e la faccia merchandising anche quote più scoraggianti a garantire l’occupazione. Nonostante la popolarità della formazione specialistica, i laureati emergono spesso senza una chiara comprensione di come presentare se stessi e il loro lavoro a potenziali datori di lavoro. The Business of Fashion parla di acquisto di squadre provenienti da Barneys, Bergdorf Goodman , Matchesfashion.com, Lane Crawford e Ssense di sentire quello che serve per distinguersi dalla folla.

Jennifer Sunwoo – Barneys – Stati Uniti

Sunwoo è stato al Barneys per sei anni, più di recente come chief merchandising officer. Prima di Barneys, ha lavorato presso Bergdorf Goodman per 12 anni come merchandising manager divisionale.

1. Equilibrio una macro comprensione del mondo con una forte attenzione per i dettagli

JS: “In mezzo al paesaggio di vendita al dettaglio in continua evoluzione, ci aspettiamo i nostri acquirenti di possedere una macro comprensione di ciò che sta accadendo nel mondo che li circonda. Il lusso non è solo influenzato dalla tecnologia, i mercati finanziari, e la cultura pop, ma è influenzata anche dall’ambiente politico imprevedibile, il mercato di massa e una nuova mentalità generazionale. Se chiedete gli acquirenti da Barneys quello che sarebbe fondamentale per una persona che non ha esperienza nel settore, credo che la maggior parte avrebbe subito dire che [Microsoft] Excel! Essere esperto in Excel è un bonus e vorrei incoraggiare gli aspiranti compratori, se avete la possibilità di prendere una classe in esso, farlo “.  

2. Prima del colloquio, la portata al negozio per capire il cliente

JS: “Ho sempre chiedere ad ogni candidato il motivo per cui si vuole essere un acquirente da Barneys. Una risposta premurosa che dimostra il vostro impegno e la passione per il viaggio permette davanti a me di valutare se il significato motivazioni e gli obiettivi sono una buona misura per l’azienda. Vieni preparato. Leggi su tutte le iniziative della società, a piedi il negozio o la categoria per la quale si sta intervistando, capire il pubblico e avere un paio di domande pertinenti pronto. basi intervistando anche fare impressione – essere in tempo, stampare due copie del proprio curriculum, vestirsi in modo elegante (anche per le aziende che possono sembrare casuale), essere fiduciosi, sorriso, e parlano eloquentemente. Un errore comune che vedo è quando i candidati non sono del tutto rispondendo alle domande poste, che potrebbe indicare scarse capacità di ascolto.”

Sem Sem for Kids!

E’ tempoper la moda bambini!
Il mondo fashion sof kids sempre più all’avanguardia, sviluppato e adorabile.

Unico, immenso, speciale e fanatico il contributo di Sem Sem.

Sem Sem kids andrà in scena anche al Pitti di Firenza al via domani 22 giugno 2017.

Siamo fashionisti pronti ad ammirare!!!!

Scopri SemSem.comimages (1).jpg

Emilio Pucci for Kids!

images.jpgEmilio-Pucci.jpgNel 2017, Emilio Pucci lancia “Emilio Pucci kids”.
In accordo con l’azienda marchigiana “Simonetta”, si espande ancora il fashionworld per i più piccoli.

La moda Mini Me compie grandi progressi.

Firenze. Apre dal 22 al 24 Giugno Pitti Immagine Bimbo, la manifestazione alla Fortezza da Basso che sancisce le tendenze moda piccole taglie. Aiuole gonfiabili, bouquet di fiori volanti ed enormi sculture saranno la vetrina del salone estivo, con oltre 530 collezioni di cui il 60% straniere, presentate nel panorama del lifestyle bambini. Anche il brand Emilio Pucci apre la sua creatività quest’anno al mondo junior: siglato un accordo con la società Simonetta, dagli anni 90 punto di riferimento del settore per la ricercatezza dello stile e per la qualità del prodotto. Con la presenza della terza generazione, la Simonetta Spa è di fatto un’azienda leader a livello internazionale nel settore dell’abbigliamento lusso per bambini, con il 75 % del fatturato generato dal mercato estero. Oggi Simonetta Spa ha accordi di licenza per la produzione e distribuzione worldwide delle linee bambina/o a marchio Roberto Cavalli, Lanvin e Aston Martin e una partnership con la Maison Fendi per la produzione della linea Kids. Emilio Pucci sarà quindi presente a Pitti Bimbo con la linea d’esordio del luxury brand nel segmento delle piccole taglie. L’accordo di licenza con Simonetta apre la produzione e la distribuzione, a livello mondiale, di una linea dedicata alle bambine da 0 a 14 anni, sviluppata dall’ispirazione creativa della maison fiorentina. Così si esprime Mauro Grimaldi, amministratore delegato di Emilio Pucci: “Pucci è da sempre sinonimo di colore, joie de vivre, energia e raffinatezza. Questa collezione rappresenta una naturale estensione del nostro universo”. Per la società Simonetta, “la collaborazione appena nata rappresenta una grande opportunità per entrambe le aziende”.

Le Sfilate del Pitti Bimbo 2017

2 star;
3sprouts;
3,0;
voy;
acebo’s;
aden+anais;
agata ruiz de la prada;
ai riders;
daniele alessandrini;
aigner,
aletta;
alice pi;
amelia milano;
anthony morato;
balducci;
desigual;
dolce e gabbana;
elisabetta franchi;
ferrari;
fiat;
frankie morello;
frugi;
fun fun;
gaudì;
ferrè;
graci;
hero;
guess;
gulliver;
hugo boss;
i pinco pallino;
imperial;
inglesina;
invicta;
kenzo;
la martina;
la perla;
leimotiv;
levis;
marc jacobs;
liu jo;
melania;
malibu milano;
melissa;
michael kors;
miss blu marine;
miss grant;
molo;
monnalisa;
morelli;
moschino;
n.21;
neill barrett;
oh baby;
oh my kidswear;
paolo pecora milano;
patrizia pepe;
per te;
petit mariette;
petit bateau;
philipp plein;
rondinella;
primigi;
pretty ballerinas;
roberto cavalli;
seerose;
selini;
sem sem;
sergio tacchini;
silvia heach;
stefano ricci;
stella;
stella jean;
tartine&chocolat;
super rebel;
tommy hilfiger;
treapi;
tuc tuc;
twinset;
tygo&vito;
unisa;
unilab;
via delle perle;
viaelisa;
victoria;
vingino;
violeta e federico;
vivetta;
voile blanche;
wild;
zebra;
zocchini;
zombe zerotre;
zecchino d’oro;
wild;

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Gli eventi del Pitti Bimbo 85

Alla Fortezza da Basso:
Tra i brand che presentano eventi alla Fortezza da Basso ci saranno:
Twin-set Simona Barbieri e MiMiSol; giovedì 22 giugno, l’evento di Péro nello spazio del Cortile dell’Arsenale e il photocall / cocktail organizzato da Tartine et Chocolat per festeggiare i 40 anni del marchio francese; sempre il 22 giugno, allo stand Inglesina, buyer e stampa sono invitati a un “Fresco Assaggio”, con una merenda a base di gelato alla frutta.
 
I progetti dei magazine al salone:
_ ilmagazine tedesco LUNA propone la seconda edizione del suo “Luna Journal Livestream”, format di video-interviste a personaggi del mondo del childrenswear, realizzate dal vivo alla Fortezza da Basso e trasmesse in streaming sulle piattaforme online della rivista;

_
kid’s wear Magazine presenta il libro “Storytelling” di Achim Lippoth, con un evento ad Apartment nel pomeriggio di giovedì 22, alla presenza dell’autore.Il libro ripercorre la carriera del fotografo tedesco, che da sempre ha concentrato la sua ricerca artistica sul mondo dei bambini, con un approccio dalla forte spontaneità, rendendoli protagonisti assoluti.
 
 
In città nei giorni di Pitti Bimbo:
 
Tra gli eventi in città segnaliamo quello di Petit Bateau, e la sfilata-evento firmata Monnalisa, che andrà in scena giovedì 22 giugno nella cornice di uno dei giardini più suggestivi di Firenze, nel Giardino Corsini. E ancora il lancio della capsule collection Vingino x ByDanie, con un cocktail giovedì 22, celebrato anche con un party al Flò, la sera.
La mattina di venerdì 23 giugno, Roberto Cavalli Junior presenta la nuova collezione SS18 e il nuovo corso del brand durante un evento esclusivo alle Serre Torrigiani. Sempre venerdì 23, con il “Goganga Loves Beauty”,alla Galleria degli Uffizi, Goganga dedica a buyer e stampa una visita guidata esclusiva al capolavoro di Leonardo Da Vinci “L’Adorazione dei Magi”, recentemente restaurato.

E inoltre, Emilio Pucci lancia la linea junior in partnership con Simonetta, con un evento speciale giovedì 22 Giugno a Palazzo Pucci.NWS_sfilate.jpg

Fashion world:Sei una nuova rappresentanza alla ricerca di uno showroom?

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